Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

 facebook iconinstagram iconyoutube icon

I figli di un genitore con disturbi dovuti all'uso di alcol o droghe corrono un rischio maggiore di disabilità intellettiva, anche se il problema riguarda solo il padre, secondo quanto rilevato da un nuovo studio.

20230914 bilit 1

I ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia, in una ricerca pubblicata dalla rivista eClinicalMedicine, affermano che le misure preventive dovrebbero essere rivolte comunque a entrambi i genitori.

È noto che il consumo di alcol da parte di una donna durante la gravidanza può aumentare il rischio che il bambino sviluppi una disabilità intellettiva. La nuova ricerca dimostra ora che tutte le forme di abuso di sostanze, sia nella madre che nel padre, e non solo durante la gravidanza, possono costituire un fattore di rischio.

"Le misure preventive, sia in riferimento alla formazione degli operatori sanitari che alle raccomandazioni sulla salute pubblica, si sono concentrate per decenni sulle madri con problemi legati all'alcol" afferma Lotfi Khemiri, ricercatore presso i Dipartimenti di Epidemiologia Medica e Biostatistica e Neuroscienze Cliniche della Karolinska Institutet.

"I nostri risultati evidenziano l'importanza di indirizzare tali misure anche verso i padri con diversi tipi di disturbo da uso di sostanze".

Lo studio, basato sui dati dei registri svedesi, ha coinvolto quasi due milioni di bambini nati tra il 1978 e il 2002 e i loro genitori.

I ricercatori hanno scoperto che all’1,2% dei bambini nati da genitori senza tale disturbo veniva diagnosticata una disabilità intellettiva, rispetto al 3% dei bambini che avevano un genitore con una diagnosi correlata a un disturbo da uso di sostanze (abuso di alcol o droghe).

Il rischio elevato era maggiore se il genitore aveva ricevuto una diagnosi prima o durante la gravidanza piuttosto che dopo la nascita.

20230914 bilit 2

Una diagnosi di disturbo da uso di sostanze registrata prima della nascita era associata a più del doppio del rischio di disabilità intellettiva nel figlio, indipendentemente da quale genitore avesse avuto la diagnosi. La correlazione era più debole ma ancora statisticamente significativa dopo aggiustamento dei fattori socioeconomici e della comorbidità psichiatrica nei genitori.

"Dato che si trattava di uno studio osservazionale, non possiamo trarre conclusioni sul meccanismo sottostante, ma sospettiamo che sia i fattori genetici che quelli ambientali, compresi gli effetti dannosi dell'abuso di sostanze sullo sviluppo fetale, possano avere un ruolo" afferma lo studioso.

"Speriamo che i risultati contribuiscano agli sforzi preventivi, nonché al miglioramento della diagnosi dei bambini con disabilità intellettiva e ad un intervento tempestivo rivolto sia al bambino che ai genitori che necessitano di trattamento per il disturbo da uso di sostanze".

È stato osservato che la disabilità intellettiva è molto più probabile nei problemi legati all'alcol durante la gravidanza, dove il rischio era cinque e tre volte superiore a seconda che fosse la madre o il padre a ricevere la diagnosi di disturbo da uso di alcol.


Riferimento bibliografico

Lotfi Khemiri et alii.
Parental substance use disorder and risk of intellectual disability
in offspring in Sweden: a national register study
.
eClinicalMedicine, 2023.

Accetto i Termini e condizioni