Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

 facebook iconinstagram iconyoutube icon

Nell’universo giovanile si manifestano oggi crescenti tensioni dovute a un malessere che ha molte cause, personali e sociali; un disagio che gli adulti cercano di comprendere e arginare, e che si manifesta in modo rilevante anche nel contesto scolastico. Molti istituti si trovano a affrontare un crescente stress di studenti e personale. Alcuni insegnanti stanno sperimentando una soluzione semplice ma efficace per arginarlo: la gentilezza.

20250306 sprgnt 6

L’esperimento è stato realizzato nel distretto scolastico di Bexley City, nell’Ohio, dove un gruppo congiunto di membri della comunità e insegnanti hanno avuto l’idea di provare a insegnare la gentilezza. Erano certi che potesse essere importante, anche se non sapevano quale forma potesse prendere un insegnamento del genere.

Al centro del piano strategico che hanno messo a punto c’erano tre punti di riferimento: imparare con curiosità, dimostrare gentilezza e scegliere l’uguaglianza. Mentre curiosità e uguaglianza avevano percorsi formativi più semplici da ipotizzare, la gentilezza sembrava più sfuggente.

Due insegnanti interamente dedicati al progetto, Jason Caudill e Laura Moore, con il supporto del Carol Zelizer Stoff Memorial Fund for Human Kindness, hanno partecipato a un'esperienza trasformativa progettata come summer school, per aiutare gli insegnanti a fa diventare i principi della gentilezza azioni educative e formative.

Non è stato semplicemente un corso sulla gentilezza, ma un'immersione pratica e approfondita in cosa significhi creare una cultura della gentilezza nelle scuole.

"Stiamo cercando di capire, come società, i modi migliori per aiutare gli studenti a gestire lo stress" afferma la professoressa Moore. "Sebbene sapessi che la gentilezza era una cosa buona, non credo di aver avuto idea di quanto fosse buona per te finché non ho partecipato al workshop".

Costruire una cultura della gentilezza

La ricerca sui benefici della gentilezza è in crescita e i risultati supportano il fatto che la gentilezza non solo riduce attivamente lo stress e migliora la resilienza , ma può anche migliorare le relazioni interpersonali e il benessere mentale .

Sebbene possa essere difficile misurare i benefici dei programmi di educazione alla gentilezza nelle scuole a causa dell'assenza di un modello concettuale per studiarne l'efficacia, la ricerca suggerisce che questi programmi hanno il potenziale per migliorare il clima e la sicurezza nelle scuole, nonché di favorire lo sviluppo socio-emotivo degli studenti.

Prima di partecipare al workshop, le professoresse Caudill e Moore hanno discusso di come sarebbe stato un "corso sulla gentilezza" nel loro distretto, con l’intento di incontrare altri insegnanti impegnati nell'insegnamento dell’empatia in modo da poter portare a Bexley intuizioni e risorse di altissima qualità.

All'istituto, hanno ricevuto il supporto di Victoria Powers, presidente del consiglio scolastico di Bexley, che ha riconosciuto l'importanza di integrare la gentilezza nella visione strategica del distretto. Con i suoi consigli, le professoresse Caudill e Moore hanno costruito il corso tenendo a mente il coinvolgimento degli studenti, dando agli insegnanti la flessibilità di adattarlo ai loro stili di insegnamento e alle esigenze dei loro studenti.

"Stiamo impostando l'architettura e la struttura, il layout, il framework per quello che potrebbe essere il corso. Stiamo offrendo un'opportunità, quindi, all'insegnante di entrare nella progettazione, di essere l’artefice, di lavorare con gli studenti per essere in grado di trasformarlo davvero in quello che può essere efficace".

"Cultivating Kindness: A Seminar" è stato ufficialmente approvato a dicembre 2024 e sarà offerto come corso elettivo alla Bexley High School nel prossimo anno scolastico. Il corso è un seminario basato sulla discussione che incoraggia l'apprendimento autodiretto e si concentra sull'analisi della ricerca sulla gentilezza e sulle pratiche di riflessione abituali progettate per coltivare una cultura di apprendimento e crescita.

La valutazione considererà quanto bene lo studente segue il proprio piano di apprendimento con obiettivi che si prefigge e che l'insegnante approva, riguardanti temi quali benessere, gioia e aiuto agli altri, nonché la partecipazione ad attività di riflessione e discussione. Per ridurre al minimo lo stress possibile degli studenti riferito a questo, non ha un “voto” finale e non avrà alcun impatto sulla media dei voti degli studenti.

Molti insegnanti e dirigenti scolastici concordano sul fatto che la gentilezza sia una qualità fondamentale che studenti e personale devono coltivare, ma tradurre questa convinzione in un cambiamento intenzionale e duraturo è un compito arduo che porta molti a chiedersi come si passi dalla convinzione nella gentilezza a un cambiamento reale.

Difficoltà e strategie

Per implementare iniziative come un corso sulla gentilezza è necessario superare ostacoli logistici, conflitti di programmazione, priorità contrastanti degli studenti e il tempo necessario per raggiungere un numero sufficiente di iscrizioni.

Questi ostacoli possono indurre ad abbandonare il tentativo prima ancora che inizino a prendere piede, ma le responsabili sono ottimiste sul fatto che il loro distretto sia pronto per questa iniziativa.

20250306 sprgnt 4

"Resteremmo molto sorprese se ci fossero un sacco di studenti che si iscrivono, ma le iscrizioni saranno probabilmente basse non perché non lo vogliono o non ne hanno bisogno. È solo perché è diverso e ci vorrà un po' di tempo per costruirlo e affermarlo".

La professoressa Caudill, preside di una scuola superiore a Bexley, ha già riscontrato il desiderio dei suoi studenti di creare ambienti accoglienti e compassionevoli. Anche attraverso cose semplici e apparentemente banali, come appendere cuori di San Valentino ovunque nei corridoi con messaggi positivi visibili a studenti e personale.

Parallelamente un club pacifista interno ha escogitato modi per diffondere il messaggio di eliminazione dell'odio a scuola.

Il lavoro è ben lungi dall'essere terminato, ma i progressi sono stati incoraggianti. "Penso che sia qualcosa che la nostra scuola e i nostri studenti desiderano in modo forte, come se cercassero rapporti più significativi tra loro. Penso che questo appartenga alla nostra natura di esseri umani. Quando qualcosa non funziona per uno studente, non diamo per scontato che sia un problema di matematica o di letteratura. Pensiamo invece che sia soprattutto un problema di relazione e connessione e cerchiamo di capire come lavorarci".

Lezioni per gli insegnanti

Considerando le scuole che hanno difficoltà a incorporare la gentilezza nella loro cultura, è importante ricordare che la cultura scolastica non cambia da un giorno all'altro e non avviene per caso. Inizia dall'alto.

Quando studenti e personale scolastico vedono i loro responsabili dare esempio di empatia e correttezza, sia nelle decisioni politiche, sia nelle azioni disciplinari o nelle interazioni quotidiane, si crea una cultura in cui le persone si sentono considerate, apprezzate e autorizzate a contribuire.

Le professoresse Caudill e Moore sono ancora nelle prime fasi di realizzazione del loro corso sulla gentilezza, ma riconoscono al workshop estivo il merito di aver contribuito a gettare le basi per quello che sta diventando.

"Non credo di aver capito fino in fondo in che modo la gentilezza possa ridurre lo stress, o come l’empatia abbia effettivamente un impatto sul benessere generale di una persona" afferma la professoressa Moore. "Ma l’intera prospettiva che ci è stata offerta, come il suo impatto sulla nostra sopravvivenza come specie, mi ha semplicemente lasciato completamente senza parole".

Dare vita alla classe è stato uno sforzo profondamente collaborativo, guidato dall'impegno di renderla accessibile a tutti gli studenti, non solo a pochi eletti. Fin dall'inizio, le docenti si sono concentrate sull'incorporare gentilezza, uguaglianza e curiosità nelle basi del corso piuttosto che aggiungerle in seguito come una revisione.

Basandosi sulle intuizioni degli esperti e selezionando attentamente le risorse, hanno creato un quadro che offre agli insegnanti la flessibilità di ridefinire il programma nel modo che meglio soddisfa i bisogni degli studenti e della comunità scolastica.

In tutto il mondo ci si pone oggi la questione di come supportare il benessere degli studenti. La gentilezza potrebbe essere uno degli strumenti più potenti a disposizione degli insegnanti. Le esperienze riportate suggeriscono che, con intenzionalità e impegno, promuovere l’empatia nelle scuole non è solo possibile, ma è trasformativo.

Le promotrici del corso sottolineano che “se qualcuno pensa che non avrebbe il sostegno della comunità per questo progetto, semplicemente non starebbe cercando nel posto giusto. Perché c’è un grande bisogno oggi di iniziative come questa”.


Accetto i Termini e condizioni