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Condividiamo due notizie pubblicate sul sito dell'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, relative ad alcune azioni patrocinate e sostenute dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.
Si tratta del lancio di un portale e la pubblicazione di un libro nell'ambito di un progetto finalizzato a prevenire il disagio dei figli di persone affette da disturbo psichico.
Qui sotto i link relativi:
http://www.garanteinfanzia.
http://www.garanteinfanzia.org/news/si-pu%C3%B2-dire-il-libro-i-figli-di-persone-con-disturbi-mentali
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Il sesso a rischio degli adolescenti rapporti non protetti e tanto social
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_13/sesso-rischio-adolescenti-rapporti-non-protetti-tanto-social-e70e4c8c-d23b-11e5-be28-b2318c4bf6d8.shtml
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Il Cismai (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) ribadisce la forte preoccupazione riguardo il disegno di legge approvato in data 29 agosto 2014 dal Consiglio dei Ministri e in particolare a quanto prevede il recente emendamento approvato in commissione giustizia alla Camera e inserito nell’ambito della delega al Governo per la riforma del processo civile in cui si fa riferimento al “rafforzare le garanzie dei diritti della persona, dei minori e della famiglia mediante l’istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e la persona”
Al fine della migliore tutela del minore si ritiene fondamentale che non vada perso il grande patrimonio di esperienza e storia portato avanti nell’attività dei Tribunali per i minorenni in particolare è indispensabile salvaguardare alcuni aspetti:
- L’effettiva specializzazione dei magistrati.
in una materia così complessa e delicata come la tutela dei soggetti di minore età deve essere garantita l’effettiva specializzazione dei magistrati.
La logica di separare le competenze civili da quelle penali, affidata a due organi giudiziari interrompe di fatto una cultura acquisita in materia minorile, che fonda la sua competenza in una lettura complessa delle situazioni di disagio dei minori e delle famiglie si auspica pertanto che i magistrati delle sezioni specializzate civili e penali, dell'ufficio distrettuale del pubblico ministero e i magistrati addetti alla trattazione degli affari di famiglia nelle Procure della Repubblica siano tenuti a partecipare annualmente a specifiche azioni di formazione, che avranno come obbiettivo l'acquisizione di conoscenze giuridiche, di conoscenze extragiuridiche propedeutiche al migliore esercizio delle funzioni di giudice e PM della famiglia e dei minori, di buone prassi di gestione dei procedimenti, di buone prassi per l'ascolto del minore;
E’ necessario inoltre prevedere una formazione continua multidisciplinare sui diritti e bisogni di minori, nelle diverse fasce di età, della componente togata e della componente privata specializzata addetta all’Ufficio.
- La collegialità
È questa una delle principali peculiarità del T.M. attuale, in cui il giudice togato affianca il suo sapere giuridico alla conoscenza specialistica dei Giudici Onorari nel campo del benessere psicologico e sociale del minore.
Questo prezioso patrimonio costituito da una prassi giornaliera di lavoro fianco a fianco tra togati e onorari non può in alcun modo essere sostituito dal continuo ricorso a pareri specialistici esterni (Consulenze Tecniche).
Sia nel processo penale minorile che nei collegi giudicanti civili, le competenze del giudice o del collegio giudicante necessitano di un supporto interdisciplinare, quindi si ritiene importante preservare la presenza della componente privata specializzata, affinché i provvedimenti adottati siano proporzionati alle circostanze e alla gravità del reato, alla situazione del minore ed alla tutela delle relazioni familiari. Nella prospettiva di un’unica istituzione giudiziaria specializzata per tutte le competenze in materia di persona, famiglia e minori, la presenza della componente onoraria, con espressa indicazione delle norme per la loro formazione e selezione andrebbe prevista in tutti i procedimenti civili laddove sussista pregiudizio per il minore.
- La centralità del minore
Significativa ci sembra la sparizione del termine “minore”, finora centrale; laddove questa centralità venisse meno infatti, il rischio è che il minore si trovi ad esistere non più come soggetto di diritto, ma solo in funzione dei diritti dei suoi genitori con una sovrapposizione della giurisdizione minorile a quella familiare.
Ci auguriamo che il Governo voglia recepire le indicazioni di diverse Associazioni, che operano da anni nel settore della tutela minorile come l’ Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF) e la Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e per i Minorenni (Il CamMiNo).
Il Cismai auspica, infine, che il Ministro della Giustizia e il Governo si facciano garanti del mantenere la specificità e la specializzazione di una giustizia che anche nella sua organizzazione metta al centro la persona minore di età.
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Adolescenza e devianza: quali sono i comportamenti rischiosi
https://www.stateofmind.it/2016/02/adolescenza-devianza/
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Il report che riassume l'attività svolta dall'Ufficio Diritti dei Minori nell'anno 2015 del Comune di Ferrara.
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Ddl Cirinnà, positivo il riconoscimento dei diritti civili
a prescindere dall’orientamento sessuale
Su una questione così delicata opportuno evitare i toni ideologici
e i riferimenti a temi non presenti espressamente nel disegno di legge
Roma, 5 febbraio 2016
“Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime un giudizio positivo su quanto previsto nel ddl Cirinnà in merito al riconoscimento dei diritti delle persone che stabiliscono un’unione civile a prescindere dall’orientamento sessuale.
La Federazione nota, altresì, che il dibattito sul disegno di legge ha assunto spesso, da più parti, toni ideologici e riferimenti a temi di cui nulla si dice espressamente nel testo di legge, non favorendo di conseguenza un’analisi serena della proposta in oggetto.
Per quanto riguarda la questione dell’adozione del minore da parte del partner (stepchild adoption), il CNCA rileva che quanto presente nel testo Cirinnà è una ridefinizione contestuale di quanto già previsto nella legge 184/83 sull’adozione in casi particolari, in cui si mantiene la funzione dirimente del Tribunale per i minorenni, con l’intento di assicurare la continuità affettiva e relazionale per bambini e ragazzi.
Consapevoli della complessità e delicatezza della questione, la Federazione si impegna a organizzare momenti di riflessione specifica sui diversi aspetti e conseguenze della legge rivolti ai propri associati.
Info:
Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 - email:
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Stimatissime e stimatissimi amici del FORUM REGIONALE.
con il D.P: 513/2016 del 18/01/2016 approvazione standards strutturali e organizzativi per le strutture di accoglienza di II livello in Sicilia, che vi allego, si sta creando una situazione di dispsarità di trattamento tra minori italiani e minori migranti non accompagnati.
Tutte le comunità che in questi anni si sono dichiarate disponibili ad accogliere minori stranieri, in situazione di un'emergenza sempre più grave di sbarchi di migranti nel territorio siciliano, si trovano adesso a dover adottare obbligatoriamente standard di accoglienza minimi per gli stranieri, e differenziati da quelli erogati ai conviventi minori italiani.
E' una situazione paradossale che lede la dignità dei minori ed è un vulnus sulla "credibilità" delle istituzioni siciliane tanto prodighe a farsi fotografare e intervistare dalle TV nel momento dello sbarco.
E' un grave precedente, fondato su erronee interpretazioni di leggi nazionali ( o forse c'è un pizzico di razzismo?), che mina il concetto di uguaglianza, di solidarietà e di parità dei trattamenti dei minori cui l'Italia ha aderito sosttoscrivendo la carta internazionali del diritti dei fanciulli.
Il Forum regionale della Sicilia deve farsi portavoce di questa grave situazione di discriminazione raziale e sociale.
Chiedendo un immediata revisione degli standard e delel risorse destinate all'accoglienza di tanti minori innocenti vittime di guerre, povertà e disperazione umana.
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Affido sine die, a volte meglio viverlo in comunità
http://www.vita.it/it/article/2016/01/28/affido-sine-die-a-volte-meglio-viverlo-in-comunita/138080/
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D’accordo con Renzi sul fatto che non esistono
migranti di serie A e migranti di serie B
Don Zappolini: “Hanno diritto all’accoglienza anche i migranti ‘economici’
e quelli che si spostano per disastri ambientali.
Preoccupazione per il ruolo che potrebbe svolgere la Turchia”
Roma, 2 febbraio 2016
“Siamo d’accordo con il premier Renzi sul fatto che non esistono migranti di serie A e migranti di serie B”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), “ma questo vuol dire – per noi – riconoscere il diritto all’accoglienza non solo ai migranti che fuggono dalle guerre, ma anche a coloro che si spostano per disastri ambientali o per mancanza assoluta di opportunità economiche nel proprio paese.”“Siamo molto preoccupati”, continua il presidente del CNCA, “per quello che sta avvenendo in Europa rispetto alla politica migratoria: l’Unione Europea pensa davvero di risolvere una questione di tale portata finanziando un nuovo stato gendarme, cioè la Turchia? E impressiona che in Danimarca, con l’appoggio anche dei socialdemocratici, sia stata approvata una norma che fa pagare l’accoglienza a chi ne ha diritto per convenzioni internazionali e senso di umanità.”
“Se l’Africa è davvero una priorità per l’Italia e la questione immigrazione va affrontata con una strategia complessiva, come affermato dal presidente del Consiglio”, conclude don Zappolini, “il governo italiano investa seriamente nella cooperazione allo sviluppo e non si limiti a siglare contratti più o meno proficui con regimi che non operano per il benessere della propria popolazione.”
Info:
Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 - email:
www.cnca.it
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Bullismo e Cyberbullismo. Urge l'approvazione di una legge
http://www.euroroma.net/4242/POLITICA/bullismo-e-cyberbullismo-urge-lapprovazione-di-una-legge.html