- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Amore adolescente
Per gentile concessione dell'autrice, pubblichiamo un brano dell'ultimo libro di Anna Oliverio Ferraris, "Tuo figlio e il sesso. Crescere figli equilibrati in un mondo con troppi stimoli" (Bur, 2015). Il testo è tratto dalla seconda sezione del saggio, "Pubertà e adolescenza", pagg. 135-138.
Attrazione, piacere e timidezza riguardano in egual misura maschi e femmine, sia pure con alcune varianti per quanto riguarda sensazioni e comportamenti. In generale i maschi (sebbene con notevoli differenze tra individui) tendono a essere più stimolati da una serie di dettagli o tratti che riguardano l'altro sesso: non sono soltanto il corpo femminile e le sue movenze ad attirare, ma anche l'abbigliamento, il trucco, la capigliatura, i gioielli, il profumo.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Minori immigrati / Immigrazione
I bambini e gli adolescenti che hanno abbandonato il loro paese subiscono spesso traumi di natura diversa che si accumulano tra loro, meritano pertanto di ricevere particolare attenzione e benevolenza. Alcuni psicologi francesi si sono espressi in questi giorni sulla questione di come aiutare questi minori che hanno attraversato prove che nessun bambino dovrebbe mai vivere.
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Giustizia minorile
È scomodo vivere tra due culture che sono almeno altrettante vite possibili. Lo sanno gli adolescenti adottati o i giovani stranieri di seconda generazione. Lo sa questo ragazzo, nato da genitori rom. La mamma ha scelto una vita “regolare” per il bene proprio e dei figli, il padre si è perso nella droga, e questo ragazzo vive tagliato a metà.
Urlo in faccia a mia madre
ZINGARA DI MERDA
perché ha mollato mio padre
e ha lasciato che si perda.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
I genitori non hanno le competenze e le risorse per il trattamento e per rispondere in modo adeguato ai comportamenti più impegnativi dei loro figli. Così, quando il loro ragazzo sbatte la testa contro il muro perché non vuole andare a scuola, i genitori devono cedere. Questo garantisce in sostanza che il comportamento si ripeta il giorno dopo o la prima volta che il ragazzo vorrà evitare un’attività o un impegno.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
"Mi dispiace, il bagno è solo per i dipendenti" mi ha detto una volta il responsabile di un supermercato. L’ho guardato con stupore e poi ho osservato il mio studente. Un flusso di bava correva lungo il lato della sua bocca, come al solito. Ha alzato le sopracciglia verso di me, aspettando che facessi qualcosa per lui”.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Abuso di sostanze
Sapevate che vostro figlio aveva “sperimentato” qualche droga ma pensavate che si fosse poi fermato. È stato invece trovato positivo a un test sul consumo di sostanze. Oppure vostra figlia adolescente frequenta ragazzi che bevono e che nel fine settimana organizzano feste. Nell’ultimo mese è tornata a casa ubriaca un paio di volte. Questa mattina avete trovato una bottiglia di vodka nella sua camera. Sono cose gravi, lo sapete. Cosa potete fare?
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Vittime di violenza
La ragazzina è in affido da diversi anni dopo un allontanamento in età prescolare per maltrattamenti raccapriccianti che le hanno procurato, tra l’altro, 80 giorni di prognosi e per i quali entrambi i genitori naturali sono stati condannati a pene severe e decaduti dall’esercizio della responsabilità genitoriale.
Sono i miei affidatari,
così dice la legge.
Io li chiamo genitori,
sono chi mi protegge.
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Vittime di violenza
Nicola, un bimbo di 6 anni. Entra in un negozio di abbigliamento insieme all’affidataria e si mette a tremare davanti a un mazzo di cinture appese.
Ne indica una borchiata: “Pensa se papà mi picchiava con quella”.
Questa filastrocca è per lui, ed è stata scritta canticchiando. Forse per quietare la paura la rabbia che non lo hanno mai lasciato in pace, neppure dopo.
Laccio, cintola, cinghia,
m’hanno chiuso il cuore dentro una conchiglia.
- Scritto da Mariangela Bandello
- Categoria: Famiglie
Entrambe le donne sembrano mostrare una “crisi” rispetto alla fase del ciclo di vita della famiglia: per la madre, la prima figlia è andata via, la seconda sta per farlo, ed è la fase della famiglia con il figlio adulto detta anche “famiglia trampolino di lancio per i figli” (Scabini, 1998)(1), che richiede una nuova ri-organizzazione e ri-negoziazione dei rapporti familiari.
- Scritto da Mariangela Bandello
- Categoria: Famiglie
Giusi e Giovanna sono madre e figlia inviate in terapia da una collega del servizio pubblico che ha seguito la madre negli ultimi due anni. Giusi ha cinquantanove anni, è insegnante presso una scuola elementare, e, a suo dire, presenta sintomi di “ansia e somatizzazioni” (si presenterà così). Giovanna è la secondogenita, di venticinque anni. Nella telefonata di richiesta del primo incontro, la madre appare molto disponibile e mantiene sempre un tono tranquillo.