- Categoria: Esperienze & Educazioni
Di fronte alle posizioni dell’attuale Ministro per la Famiglia Fontana che afferma che l’unica famiglia è quella con mamma e papà, diventa fondamentale comprendere che cos’è la famiglia per gli italiani. Nel 1948 la Costituzione riconosceva la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio” (art 29). La definizione, tuttora presente nella Costituzione, sembra dare ragione al Ministro Fontana, anche se nasconde una contraddizione formale: definisce la famiglia come società naturale e poi ne appoggia il suo fondamento ad un istituzione giuridica, come il matrimonio e non ad un processo naturale.
- Scritto da Alessandra Ballerini
- Categoria: Autori di reato
Non ci si crede. Quando provi a spiegare, a chi non lo sa, che nella medesima casa circondariale, dietro le stesse sbarre, sebbene ovviamente in sezioni differenti, stanno ristrette a scontare la loro pena, 72 donne di diversa nazionalità e 66 uomini, i quali, tutti, sono lì ad espiare una condanna per reati a “riprovazione sociale”, vale a dire reati sessuali, la reazione immediata è di incredulo stupore.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Apprendimento
Dopo giorni di apatia e resistenza totale agli insegnamenti proposti dalla professoressa Yang, uno studente ha posto infine la domanda che avrebbe cambiato per sempre il suo insegnamento e la sua carriera: "Perché i primi ominidi vengono sempre rappresentati con la pelle scura?"
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
L'adolescenza è un periodo difficile dell'esistenza, presenta sfide evolutive che attraversano le dimensioni sociali, fisiche ed emotive della vita dei giovani. Riflettendo sulle cose che saremmo sorpresi di sentir dire da un ragazzo di quell'età, si possono derivare consigli utili per guidare insegnanti e genitori nel sostenere una transizione più solida e positiva attraverso i complessi anni dell'adolescenza.
- Scritto da Barbara Volpi
- Categoria: Fermo immagine
8 del mattino: un ristretto, uno schiumato, uno in tazza piccola, uno lungo con crema di zucchero, uno con latte di soia. Rumori di fondo nel chiacchiericcio giornaliero del bar, sotto casa o vicino al lavoro, dove ognuno sceglie il suo caffè personalizzato, dose start di caffeina per dare avvio al tran tran quotidiano. Nel nostro gioco di rievocazione blocchiamo il sonoro e concentriamoci sui gesti. Mario prende in mano la tazzina fumante del suo caffè, Alessia lo osserva distrattamente e fa un cenno al barista per arrivare anche lei a compiere lo stesso gesto, ma già prima ancora che possa farlo, nel suo cervello sono “illuminati” (attivati) i suoi neuroni specchio facendole provare la sensazione che sta sperimentando, dall’altra parte del bancone, Mario.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
Gli studi hanno dimostrato che, per i giovani, il semplice fatto di stare insieme a persone di diversa provenienza etnica e razziale, potrebbe non essere sufficiente per migliorare atteggiamento e disponibilità nei loro confronti, migliorando le relazioni con gruppi e ragazzi di altra origine etnica.
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Vittime di violenza
Ho a che fare con operatori sociali che intervengono accanto a vittime di reato con l’ansia di rimuovere le emozioni difficili. È il proprio disagio ciò che vogliono attenuare.
Quanto sarebbe più semplice se l’orfano di femminicidio frequentasse il padre, se il bimbo maltrattato dichiarasse il suo amore per i genitori… Quanto sarebbe rassicurante e comodo se i cocci si ricomponessero, se chi è pieno di dolore facesse il piacere di digerirlo senza proporlo ai colloqui. Quanto sarebbe gratificante, per tutti quei professionisti, se la vittima potesse estrarre il pungiglione del trauma e dire insieme a loro: “Ma sì, a parte questo…”
Hai robusti armadietti
variopinti tappeti
dove rinchiudi i delitti
seppellisci i segreti.
- Scritto da Barbara Volpi
- Categoria: Fermo immagine
Chi mi legge sa che, dal mio personale punto di vista, il web inteso come spazio virtuale simil-reale (in relazione all’impossibilità di cogliere gli eventi senza la partecipazione globale di tutti i sensi), è un amplificatore del disagio e, proprio per questo, un corretto rilevatore dello stesso nel momento in cui nelle pagine www. compaiono distorsioni, caricature, fenomeni nuovi che hanno alla base un comune denominatore: web-chiave onirica per distaccarsi dalla realtà e potenziale nemico deformante un Sé vacillante in fase di maturazione e in casi estremi apparentemente maturo (nel memo-monito di un’educazione digitale, a volte molto poco considerata, nella sua valenza esemplificativa-imitativa).
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Vittime di violenza
I comportamenti autolesionistici dei giovani, paradossalmente, vengono alimentati dal desiderio di trovare sollievo e sentirsi meglio con se stessi, nel tentativo di uscire da una situazione di sofferenza psicologica.