- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Genitorialità
Questo scenario ti risulta familiare? Marisa ha 12 anni e mezzo. È diventata lunatica e irritabile, vuole stare molto più tempo da sola nella sua stanza, ma lo passa per intero interagendo con i suoi amici nei social media. Ha poco tempo per la famiglia. "Acconsentirà" a cenare con sua madre, suo padre e il fratello minore, ma si “ritirerà” nella sua stanza non appena avrà finito di mangiare, ben prima che la cena sia finita.
- Scritto da Barbara Volpi
- Categoria: Famiglie
La Società Americana di Pediatria raccomanda ai genitori nei primi anni di vita di trasmettere ai propri bambini abitudini consuete, sequenze d’azioni ben conosciute che aiutano il piccolo a scandire il senso del tempo e a familiarizzare con ciò che lo circonda. In tal modo, così come accade per ogni sorta di apprendimento, si gettano le basi della linea del divenire, del prima e del dopo, del quando e del come, arrivando a delineare quelli che saranno i nostalgici RITUALI familiari con i quali siamo cresciuti e che costituiscono, quello che potremmo definire come lo scrigno affettivo della nostra famiglia.
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Giustizia minorile
Può essere una cosa tra le più difficili al mondo, decidere con chi deve crescere un bambino. Ma può diventare facilissimo se si applica l’unico criterio del diritto di sangue. Se però abbiamo lo sfizio di chiederci che cosa si meglio per il bambino, la risposta può non essere scontata.
Non ho la soluzione
non mastico la legge
ma ho come l’impressione
che a volte non protegge
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
Anche se la letteratura scientifica sul sostegno ai minori figli di genitori malati terminali ultimamente è molto aumentata, la gran parte degli studi si è concentrata sui bambini più piccoli. Una recente ricerca ha allargato il campo di interesse, contribuendo alla comprensione della sofferenza psicologica e delle reazioni degli adolescenti che hanno vissuto la morte di un genitore.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Genitorialità
L'adolescenza è un periodo in cui molti ragazzi possono prendere in considerazione il consumo e la sperimentazione di alcol o droghe. Una nuova ricerca dimostra che i genitori possono ridurre il rischio di queste scelte, mantenendo un rapporto sano e aperto con i loro figli.
- Scritto da Alessandra Ballerini
- Categoria: Autori di reato
"Ringrazio che siamo vivi". Cosi inizia una delle molte lettere di detenuti raccolte da Doriano Saracino nel suo libro, con uguale titolo, che racconta, con cura e rara precisione, il suo viaggio nelle carceri liguri (e non solo).
- Scritto da Elena Buccoliero
- Categoria: Giustizia minorile
Avere 7 anni, crescere in una famiglia che senti tua perché è quella che ti dà affetto, ti cura, ti riconosce come persona, ti insegna le regole per stare insieme agli altri, e un bel giorno scoprire che tutto questo non vale niente. Il Procuratore in Cassazione chiede di ribaltare scelte precedenti asserendo che il legame di sangue deve prevalere su ogni altra considerazione.
Che questo sempre realizzi "il preminente interesse del minore" non mi è dato sapere nel caso specifico, ma risulta assai dubbio di per sé. In ogni caso ci interpella su come un bambino possa vivere una sentenza di questo tipo, su come si possa sentire.
Nell'anno 1
non mi lego a nessuno
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Genitorialità
Vivere con un familiare tossicodipendente o con una persona che fa pesante abuso di sostanze, compresi gli alcolisti, può far sentire come se si vivesse in una zona di guerra. I cambiamenti di personalità, le variazioni d’umore e le reazioni irrazionali provocate dalla dipendenza creano il caos.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Autori di reato
Il vecchio John soffriva di una malattia mentale e la sua famiglia faceva parte di una gang malavitosa. Da quando i suoi genitori si erano separati viveva con la madre, che era una forte bevitrice. La violenza è sempre stata una presenza costante nella sua casa. "Mia madre ci picchiava spesso. Una volta ha addirittura colpito mio fratello in faccia con un grosso bastone".
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Metodi & Teorie
Alcuni ragazzi credono che avranno un incidente se non contano tutti i lampioni mentre si recano a scuola. Altri non riescono a uscire di casa a meno che prima non si lavino le mani esattamente venticinque volte.